Come un infisso può disperdere energia.
Gli
infissi possono essere la causa maggiore di dispersione di energia termica…
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…ma, contrariamente a quanto si pensa comunemente, la vera dispersione
NON è dovuta ai trafilamenti
d'aria (peraltro necessari per una decente qualità dell'aria,
mediamente l'interno delle abitazioni è molto più inquinato
dell'esterno), ma alla trasmissione del calore attraverso il vetro.
Tale trasmissione aumenta i costi del riscaldamento nella stagione
fredda e quelli del condizionamento in quella calda. E il danno, in termini di bilancio energetico,
può essere davvero grande. Al punto che in un
abitazione
anche solo mediamente coibentata, la
dispersione maggiore può avvenire attraverso le superfici vetrate!

Questa immagine rende l'idea: la costosa inutilità di un infisso
sofisticato abbinato ad un semplice doppiovetro!
Ovvio che anche il trafilamento
eccessivo provoca un danno energetico, ma con gli infissi di
oggi tale eventualità è meno che secondaria.
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IL RISANAMENTO ENERGETICO IN 3 PASSI |
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| 1 - Ridurre le dispersioni |
Intervenendo non sulla struttura dell'infisso e sul telaio ma sul tipo di vetro montato! |
| 2 - Migliorare l'efficienza |
Varie soluzioni possono essere utilizzate in sinergia, ad esempio vetri bassoemissivi riempiti con gas inerte. |
| 3 - Ottimizzare la gestione |
Evitare comunque di mantenere una grossa differenza di temperatura tra interno ed esterno. Evitare di mantenere porte e finestre aperte più del necessario. Usare le tapparelle strategicamente (semichiuse o chiuse per evitare sole battente sui vetri, chiuse di notte come ulteriore barriera per il freddo. |
La dispersione può essere ridotta con l’uso di vetri multipli, doppi o
tripli (anche se il vantaggio del triplo
vetro è quello relativo all'isolamento acustico).
I doppi vetri, in
genere, possono anche essere applicati sui telai preesistenti con
piccoli adattamenti. Ma non tutti i doppi vetri sono uguali!
(Vedere più avanti in questa pagina per i vetri con gas inerte).
Un vetro trasferisce calore da un ambiente
all'altro in due modi: per conduzione (come tutti i corpi solidi) e per
irraggiamento.
Il parametro che assegna la qualità termica ad un
serramento è il valore di
trasmittanza termica (Uw), questo
coefficiente (espresso in W/mqK) indica la quantità di calore che
attraversa una superficie pari a 1 mq quando tra i due ambienti si ha
una differenza di temperatura di 1 °C, pertanto quanto più basso è
questo valore, minori sono le perdite energetiche.
Oggi,
anche se gli addetti alla fornitura degli infissi il più delle volte
ignorano tale possibilità, sono disponibili tipi speciali di vetro in
grado di ridurre fortemente la dispersione termica.
Uno
dei più comuni è il vetro a bassa remissività o emissività (o vetro
bassoemissivo, utilizzabile con
diverse soluzioni di assemblaggio) che lascia passare quasi per intero
lo spettro della radiazione solare (nelle frequenze più elevate), ma
impedisce il passaggio della radiazione di frequenza più bassa
(l'infrarosso, ossia la componente "termica" della luce solare),
migliorando così il risultato finale. In questo caso l'impianto di
condizionamento non dovrà lavorare per espellere il calore in più che
viene immesso nell'ambiente. Per chi si ponesse la domanda, in inverno
tale immissione è molto meno significativa e quindi nel bilancio totale
và considerata l'estate.
I vetri devono avere elevata Trasmissione Luminosa
(TL). Tale valore esprime la quantità di luce che viene trasmessa
attraverso il vetro (raggi visibili); tipicamente le vetrate con basso
emissivo hanno una TL = 80 e lasciano pertanto passare lo 80% di luce,
la parte restante viene riflessa ed assorbita dal vetro stesso.
Un altro parametro da prendere in considerazione è il Fattore Solare
(FS), ossia la percentuale di energia che attraversa una vetrata in
rapporto all’energia solare incidente; infatti applicare vetrate con
valori di FS molto bassi (tipicamente 40), e con elevati valori di TL,
è possibile avere notevoli risparmi sui costi di condizionamento pur
non intaccando la naturale illuminazione.
Ma
la vera rivoluzione, possibile oggi con un sovrapprezzo irrisorio, è
l'impiego di gas "inerti" (o "pesanti", come ad es. l’argon, il kripton,
etc,) che,
utilizzati nelle intercapedini tra i vetri, rallentano il moto
convettivo interno e quindi la trasmissione del calore da una
superficie all'altra, limitando così fortemente il fenomeno della
dispersione.
Per
fare un esempio pratico, nel tempo che impiega un vetro singolo a
disperdere 100 w di energia termica…
Il
doppio vetro ne disperde "solo" 70…
E il
doppio vetro con gas inerte all'interno ne disperde SOLO 25!
La
nota dolente è che tale soluzione non viene quasi mai proposta dai
venditori che spesso la ignorano completamente
(mentre illustrano invece benissimo come un infisso può essere
efficiente nel privarvi del ricambio d'aria NECESSARIO).
E pensare che con una spesa aggiuntiva totale media di poco più
di 100 Euro (per appartamenti di medie dimensioni), ripagabile quindi
in circa una stagione, si potrebbe avere un doppio vetro che
rappresenta un vero e proprio salto generazionale!
Facciamo
qui un semplice calcolo pratico che renda
meglio l'idea e l'ordine di grandezza. Supponiamo di avere una
situazione come questa:
1)
Nella stagione invernale, una temperatura esterna media, considerata
nell'arco di un mese, di 5°C e una interna
di 20°C.
2)
Una superficie vetrata totale di 12 mq (considerando le dimensioni
medie di 2 porte finestre e 4 finestre)
Il
salto termico, tra interno ed esterno, con i parametri del punto 1) è
di 15°C.
La
dispersione (in un ora) è calcolabile
moltiplicando il
"CS" (il coefficiente di conduttanza termica specifica) per il
salto termico e quindi per il numero dei mq della superfice
considerata. W Dispersi = CS x
°C x
mq
L'energia
termica dispersa ogni ora quindi sarà_
a)
Se si monta un vetro singolo, con un "CS" pari tipicamente a 4 (ossia con una
dispersione di 4 W/mq per ogni °C di salto
termico) si avrà una dispersione paria a:
4 x 15 x 12 = 0,72 Kw ogni ora.
Quindi 518 Kw in un mese
b)
Se si monta un doppio vetro tradizionale, con un "CS" pari tipicamente
a 3 (ossia con
una dispersione di 3 W/mq per ogni °C di
salto termico) si avrà una dispersione
paria a: 3 x 15 x 12 = 0,54 Kw ogni ora.
Quindi 389 Kw in un mese
c)
Se si monta un doppio vetro con gas inerte, con un "CS" pari
tipicamente a 1,1 (ossia
con una dispersione di 1,1 W/mq per ogni °C
di salto termico) si avrà una dispersione
paria a: 1,1 x 15 x 12 = 0,198 Kw ogni ora.
Quindi 142 Kw in un mese
Tra
doppio vetro e doppio vetro con gas inerte in un mese ci sarà una
differenza di 247
Kw
ogni mese. Ovvio che il costo dipenderà poi dal sistema di
riscaldamento adottato e dal suo rendimento, ma questi dati fanno già capire come
una soluzione simile sia in grado di
ripagarsi in breve tempo (senza calcolare il comfort addizionale del
quale si godrà da subito).
Altri
e più avanzati (ma anche più costosi) sistemi per migliorare le
proprietà isolanti degli infissi contemplano l’uso di particolari
materiali trasparenti che riducono
fortemente la dispersione termica ma sono trasparenti alla luce solare
diretta e diffusa. Questi materiali sono contenuti all’interno dei
vetri.
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