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Quando si parla di Fotovoltaico, invece, ci si riferisce alla produzione di energia elettrica dalla luce solare, attraverso impianti più costosi e complessi.
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IL RISANAMENTO ENERGETICO IN 3 PASSI - MA UN PANNELLO SOLARE-TERMICO SI SPIEGA DA SE! |
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| 1 - Ridurre le dispersioni |
Una istallazione ben fatta è sinonimo di efficienza ed ulteriore risparmio. |
| 2 - Migliorare l'efficienza |
Attraverso una migliore progettazione e realizzazione. Vari modelli in commercio. Esposizione corretta (a Sud, entro 15°) e senza parti in ombra. |
| 3 - Ottimizzare la gestione |
Utilizzare un miscelatore termostatico sottoboiler. Tenere le tubazioni più corte possibile. Regolare il termostato per l'integrazione termica (cielo coperto per giorni) a valori congrui. |
Perché installare un pannello solare? Alla base di questo, oltre
all'aspetto economico, c’è una motivazione ecologica, di conservazione
dell’energia e conservazione
dell’ambiente. Perché bruciare petrolio o
metano per produrre dell'energia che già esiste in natura ed è
disponibile subito e a costo zero?
In questo documento verranno
presentate delle cifre. I calcoli nel dettaglio sono
riportai
alla fine del documento.
Se fosse possibile con i collettori solari sostituire
completamente lo scaldabagno elettrico o la caldaia a
metano
otterremmo rispettivamente un risparmio globale di 5,4 kg di CO2 e 1,74
kg di CO2 (anidride carbonica) al giorno (per una famiglia di 4
persone).
Non è possibile nella realtà sostituire completamente tali
fonti, ma si può ridurre moltissimo il consumo. Quanto petrolio in meno
verrebbe bruciato?
Più pannelli verranno
installati e meno risorse naturali verranno “bruciate”.
In questo documento,
per praticità, i dati sono riferiti al sistema Heat
Pipe 100 della Foco S.A. Tale sistema
adotta una tecnologia molto avanzata (circuito chiuso, ad evaporazione
di alcool, e circolazione naturale) che portano ad ottenere un
rendimento termico molto elevato.

Un pannello solare compatto (HP100) installato
su tetto.
Qui di seguito brevi accenni di tecnica solare.
Due Tipi
di Impianto:
La prima grande
distinzione da fare è quella tra sistemi “tutto in uno” e sistemi a
componenti separati, da assemblare.
Nel primo tipo, quello adottato nello Heat
Pipe, e che ha reso possibile un forte abbattimento dei costi, il
sistema è composto da un unico modulo monoblocco che contiene tutti i
componenti (collettore, serbatoio, scambiatore).
L’installazione idraulica
è semplicissima, come quella di un comune scaldabagno
elettrico, ed è alla portata di qualsiasi idraulico.
Il modulo "comunica" con l'esterno con un ingresso per
l’acqua fredda ed
una
uscita per l'acqua calda.
Una resistenza
elettrica, con termostato di serie, aiuta il riscaldamento solare nelle
giornate di pioggia. Chi ha una caldaia a Gas
può collegare in serie il pannello prima della caldaia (che verrà così
alimentata con acqua già
pre-riscaldata).
Nel secondo tipo,
collettore solare (il pannello vero e proprio, ma possono
essere diversi pannelli singoli collegati insieme), il serbatoio, le
tubazioni, i raccordi, le staffe di fissaggio, la centralina di
controllo, etc.,
sono forniti separatamente e vanno assemblati direttamente sul posto.
Sono inoltre
possibili altre suddivisioni su tipo di circolazione e
circuito.
Circolazione
“naturale” o “forzata”.
La circolazione del fluido all'interno del circuito solare
può essere "naturale", se avviene grazie al processo convettivo del
fluido (che scaldandosi sale verso il serbatoio di
accumulo) o "forzata", se avviene tramite una piccola pompa che
trasferisce il fluido dai collettori al serbatoio d'accumulo.
Si usa la circolazione
naturale quando è possibile posizionare il
serbatoio subito sopra o dietro al pannello
solare. Se il serbatoio deve essere posizionato
in altra posizione, magari molto lontana per esigenze pratiche allora
si userà una piccola pompa (controllata da una centralina sensibile
alla differenza di temperatura tra pannello e serbatoio), che si
sostituirà alla circolazione naturale dell’acqua calda.
Circuito “Aperto” o “Chiuso”.
Il circuito solare può essere "aperto", se il fluido che circola nei collettori è lo stesso che verrà utilizzato, o "chiuso", se il fluido
che circola nei collettori cede il calore accumulato al fluido che verrà utilizzato tramite uno scambiatore di calore (quindi nei “sistemi chiusi” il sole non scalda l’acqua che verrà utilizzata).
Circuito "pressurizzato" o "non pressurizzato, a caduta o aperto"
Nel sistema pressurizzato, il circuito è chiuso e non
presenta collegamenti con l'esterno (tranne che per la valvola di
sicurezza di sovrapressione).
Un sistema aperto ha un meccanismo che fa entrare acqua nel serbatoio
automaticamente e ne mantiene costante il livello. L'acqua calda così
ottenuta non ha "pressione" e va immessa attraverso una pompa o un
autoclave nel circuito idraulico (non sarebbe altrimenti capace di
vincere la resistenza dell'acqua in pressione dell'acquedotto).
Quanto
rende?
Un metro quadrato di
collettore solare può scaldare a 45÷60 °C
tra i 40 ed i 250 litri d'acqua in un giorno, a secondo
del periodo dell'anno.
Le dimensioni orientative per la scelta di un sistema
compatto sono di circa 0,6 – 0,8 metri quadrati per persona. Nell’arco
dell’anno, con un impianto solare così dimensionato, si può risparmiare mediamente lo 80% dell’energia necessaria alla
produzione dell’acqua calda sanitaria.
La temperatura in uscita massima oscilla tra i 60 gradi in
inverno ed i 105 gradi in estate. E’
consigliabile, quindi montare un “miscelatore termostatico
sottoboiler” che fornisca acqua sempre
alla stessa temperatura, per esempio a 50 gradi. Altro utile accessorio
dal costo contenuto è il vaso di espansione,
che evita la fuoriuscita di acqua a seguito della dilatazione termica.
Dove va montato?
Il posto “classico” è sul tetto. Ma
può essere montato in giardino, sul terrazzo o persino su un balcone di
idonee dimensioni ed esposizione (a sud). Il sistema compatto a terra
occupa circa 1 metro di larghezza, 1.7 metri di profondità e 1.53
di altezza. Per un rendimento ottimale
il collettore deve essere esposto a SUD. Con una tolleranza di 15 gradi
non vi è calo di rendimento apprezzabile, oltre
si (ma tanto è energia gratuita…). Il montaggio è oltremodo
semplice, è esattamente come quello di uno scaldabagno elettrico, con
la differenza che va montato all'esterno con la parte "grande e piatta"
esposta al sole. L'allaccio elettrico serve
a scaldare l'acqua in caso di necessità, ossia se viene consumata tutta
e se magari piove da giorni.
Tempo di
ammortamento dell'investimento.
Per un
sistema di 2 metri quadrati
(calcoli da vecchie tabelle in lire).
Calcolando 400 lire/kWh (tariffa ENEL di fascia superiore)
otteniamo 1.022.000 lire/anno. Il tempo di ripagamento
allora e' di circa 2-3 anni, a seconda del
tipo di impianto installato.
Se il confronto viene
fatto con il metano avremo un risparmio di 370.000 / anno. Tempo di
ripagamento di 3-5 anni.
Impianti di maggiore
dimensione hanno, in proporzione, un costo inferiore
, quindi un tempo di ripagamento
più rapido. Una apparecchiatura
convenzionale, invece, non si ripaga mai.
La detrazione
fiscale del 36% della spesa sostenuta accelera il tempo del rientro
dall'investimento (Legge 488-99 , quella delle ristrutturazioni).
In poche parole occorre pagare tramite un bonifico con le
stesse modalità per i lavori di ristrutturazione. In banca sanno quale è.
La durata di queste apparecchiature e'
superiore ai 20 anni.
Nota: nel caso il pannello solare venisse
alimentato con acqua proveniente da un addolcitore, leggere anche la
sezione "addolcimento" per informazioni importanti.
Nella sottostante tabella è riportata la quantità media di
acqua calda a 40 gradi ottenibile al giorno, a seconda del periodo
dell’anno.
La differenza nei mesi più freddi non è
dovuta, come qualcuno potrebbe pensare, al fatto che il sole di
inverno scaldi meno, ma al fatto che le più frequenti giornate di
maltempo abbassan la produzione MEDIA
mensile di acqua calda.
|
PRODUZIONE ACQUA CALDA Litri/giorno a 40°C
|
HP 100 |
HP 150 |
|
GENNAIO |
94 |
112 |
|
FEBBRAIO |
135 |
162 |
|
MARZO |
187 |
224 |
|
APRILE |
231 |
277 |
|
MAGGIO |
284 |
341 |
|
GIUGNO |
353 |
423 |
|
LUGLIO |
408 |
489 |
|
AGOSTO |
394 |
473 |
|
SETTEMBRE |
325 |
389 |
|
OTTOBRE |
221 |
265 |
|
NOVEMBRE |
131 |
157 |
|
DICEMBRE |
88 |
106 |
|
TOTALE ANNUO (litri a 40°C) |
86.000 |
104.000 |
Dettagli dei calcoli effettuati.
Dettaglio tecnico del calcolo della Riduzione delle emissioni di CO2
Il fabbisogno di energia
elettrica di un'utenza monofamiliare (4
persone) per produrre acqua calda sanitaria con uno
scaldabagno elettrico è pari a 7,72 kWh/giorno.
In Italia, per produrre un kWh
elettrico, le centrali termoelettriche
emettono
nell'atmosfera in media 0,70 kg di anidride carbonica (CO2) (fonte
ENEL), uno dei principali gas responsabili dell'effetto serra.
Pertanto, lo scaldabagno in esame è responsabile
dell'immissione nell'atmosfera di:
0,70 kg CO2/kWh
* 7,72 kWh/giorno = 5,40 kg CO2/giorno,
Questo significa che, per la sola acqua calda sanitaria,
utilizzando lo scaldabagno elettrico, una famiglia immette
quotidianamente nell'ambiente 5,40 kg di CO2; (con una media pro capite
di 1,35 kg/giorno).
Nel caso di una caldaia a metano, nella combustione si
formano 0,25 kg CO2; per ogni
kWh
(termico); una famiglia di 4 persone quindi origine alla seguente
produzione giornaliera di anidride carbonica: 1,74 kg CO2/giorno
Se fosse possibile con i collettori solari sostituire
completamente lo scaldabagno elettrico o la caldaia a
metano
otterremmo rispettivamente un risparmio globale di 5,4 kg di CO2 e 1,74
kg di CO2 al giorno.
Non è possibile nella realtà sostituire completamente tali
fonti, ma si può ridurre moltissimo il consumo.
In Italia sono disponibili quasi 5kWh/mq
giorno medi di insolazione . Allora 5 x
365 giorni x 2 mq x 0,7 (efficienza solare) = 2555 kWh. Moltiplicando per la tariffa
elettrica ENEL di 0,18 €/kWh
otteniamo 459€/anno di risparmio. Per la tariffa ENEL di fascia
superiore il risparmio è ovviamente maggiore.
Il tempo di ripagamento
allora e' di circa 2-4 anni, a seconda del
tipo di impianto installato e dei consumi effettivi.
Se il confronto viene fatto con
il metano avremo un risparmio di (2550 x 860 / 70% efficienza
caldaia)/1000= 3132 Mcal/anno che al costo
di 0,067 €/Mcal
fornisce un risparmio di 209€/anno.
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